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Taping Neuromuscolare al centro FISIOLAB a Rocca di Neto, a cosa serve e come funziona

Giugno 16, 2021 by Fabio Scavelli0
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Maria Cristina R., 33 anni, igienista dentale e mamma di due bimbi piccoli, soffre di ricorrenti mal di schiena e dolori di cervicale che – dopo una prima visita fisioterapica – su prescrizione da parte dello specialista affronterà con il Taping Neuromuscolare. 

Non è la prima volta che vive questi momenti così dolorosi e invalidanti, ma ora vorrebbe trovare una soluzione, una terapia efficace, anche per evitare di ricorrere ancora all’uso di antidolorifici e antinfiammatori. 

In questo articolo vogliamo condividere parte dello scambio avvenuto con Maria Cristina per rispondere alle sue domande e approfondire, con l’occasione, il Neurotaping e i tanti benefici che apporta al sistema muscolo-scheletrico, neurologico, vascolare e linfatico.

Piccola precisazione: potresti incontrare altri nomi, come Kinesio Tape o Kinesiotaping, Taping Kinesiologico, Taping Kinesi Terapico, che sono tutti sinonimi.

Segue lo scambio tra Maria Cristina e il fisioterapista dello Studio Fisiolab

(Saltiamo i convenevoli e andiamo diretti alle domande della paziente)

Domanda
Dunque, conosco per grandi linee il taping muscolare, ne ho sentito parlare, ma non ne conosco alcuni dettagli che vorrei approfondire. Vorrei sapere come funzionano questi cerotti, quanti giorni bisogna tenerli, dopo quanto tempo fanno effetto e quante sedute mi occorrono per ridurre il dolore alla cervicale.

Risposta
Allora, il trattamento con tape neuromuscolare avviene applicando sulla zona interessata questo nastro (o cerotto) elastico adesivo, da una parte in cotone e dall’altra in colla acrilica antiallergica. 

Il nastro può avere forma, colore e lunghezza diversa, e va tenuto per circa 4 giorni durante i quali si può vivere in modo normalissimo, quindi anche fare attività sportiva, doccia ecc. Il tape non contiene farmaci, quindi nessuna sostanza chimica, ed esegue un micromassaggio continuo producendo diversi effetti, come per esempio quello decontratturante, antidolorifico e antinfiammatorio. 

In pratica, volendo semplificare il concetto, il taping neuromuscolare stimola i recettori nervosi cutanei e muscolari stimolando la zona del corpo interessata dal cerotto, agendo su muscoli, articolazioni e sulla circolazione sanguigna. 

Domanda
E in quanto tempo fa effetto e quanto dura l’effetto curativo?

Risposta
Anche dopo la prima applicazione. Certamente, poi dipende dal tipo di problema da trattare. Solitamente, nel caso delle patologie più comuni – lombalgie, cervicalgie, epicondiliti, contratture muscolari… – possono bastare in media anche 4-5 applicazioni per ridurre il dolore in fase acuta. 

Per le patologie più complesse il trattamento può anche proseguire oltre e, in alcuni casi, addirittura a tempo indeterminato perché comunque non ci sono effetti collaterali. Anche se il trattamento non è indicato in alcune circostanze ma che non sono il suo caso (intendo riferirmi a patologie quali diabete, disturbi renali, trombosi venosa profonda, siti tumorali attivi, infezioni cutanee, ferite cutanee ancora non cicatrizzate).

Per quanto riguarda gli effetti di una seduta con taping neuromuscolare, questi durano fino alla seduta successiva. Ciò ovviamente, poi, dipende dal piano terapeutico che faremo insieme e dagli obiettivi da raggiungere.

Maria Cristina ha potuto risolvere tutti i suoi dubbi in merito al trattamento durante l’incontro con il fisioterapista.

Contattaci per un appuntamento con i nostri specialisti per scoprire le cause del tuo malessere e come possiamo risolverlo.

Dove e come nasce il Kinesio Taping Method?

Nasce in Giappone oltre 35 anni fa la tecnica terapeutica con tape neuromuscolare messa a punto dal Dott. Kenzo Kase.

Le sue caratteristiche l’hanno resa famosa e sempre più utilizzata, nel tempo, nell’ambito della medicina sportiva e medicina riabilitativa:

  • non invasiva / non farmacologica
  • proprietà biomeccaniche stimolanti
  • priva di effetti collaterali e controindicazioni

Come funziona il Kinesio Tape?

Il tape, o anche nastro, si applica sulla cute per agire su muscoli, articolazioni, sistema venoso e linfatico.

Gli effetti sono sia diretti, sulla zona da trattare, sia indiretti, per riflesso (per es. sulla temperatura corporea o sulla circolazione venosa e linfatica).

Si possono usare nastri diversi e con vari livelli di tensione, a seconda della patologia da trattare. Mentre due sono i metodi di applicazione: decompressivo e compressivo.

Per effetto del nastro che solleva la cute e genera micromovimenti, viene a formarsi uno spazio nei tessuti con azione decompressiva che migliora la circolazione sanguigna, il metabolismo cellulare e riduce l’accumulo di liquido all’interno dei tessuti (edema).

In applicazioni con metodo compressivo, invece, il tape muscolare comprime i tessuti muscolari, tendineo e articolare per dare una maggiore stabilità e prestazione.

Per quali patologie si può usare il Taping Neuromuscolare

Cosa può curare il taping neuromuscolare?

  • dolori muscolari e tendinei
  • disturbi articolari
  • contratture e contusioni muscolari
  • rigidità articolare
  • problemi circolatori (insufficienza venosa, vene varicose, ematomi e linfedemi)
  • cicatrici ipertrofiche o ipotrofiche.

Inoltre, si consiglia questa terapia con tape neuromuscolare per la cura di disturbi causati da forti stress da lavoro o da attività fisiche e sportive, debolezza muscolare, difficoltà motorie e articolari, recupero post-operatorio, riabilitazione post-traumatica.

Tape Neuromuscolare a cosa serve

Questa tecnica si addice particolarmente a persone con episodi ricorrenti di mal di schiena, contratture muscolari, rigidità articolari, postura non corretta derivata da problemi funzionali.

Il tape neuromuscolare serve per raggiungere questi obiettivi terapeutici:

  • ridurre il dolore e spegnere l’infiammazione locale
  • allentare fatica e tensione muscolare, migliorando il tono e aumentando la contrazione muscolare
  • circolazione venosa e linfatica: aumenta la vascolarizzazione sanguigna, migliora il microcircolo a livello sottocutaneo e il drenaggio linfatico
  • correggere l’allineamento articolare / ripristinare il movimento articolare.

Ci sono controindicazioni o effetti collaterali del Taping Neuromuscolare?

Non ci sono controindicazioni né effetti collaterali: il cerotto utilizzato nel taping neuromuscolare può essere applicato su tutti e a tutte le età: bambini, anziani che assumono farmaci e donne in gravidanza o allattamento, per più giorni.

Il nastro per taping è anallergico, non contiene sostanze chimiche né lattice. Inoltre si può considerare un’ottima alternativa ai farmaci da banco e agisce in diversi modi: contro patologie e dolori fisici, per migliorare la postura e le prestazioni fisiche (infatti è usato da molti sportivi e atleti).

Unica avvertenza: non fare autoapplicazione perché occorre un fisioterapista che sappia come applicare i nastri per ottenerne l’effetto biomeccanico terapeutico.


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