fbpx

Cura per Epicondilite: cosa fare per risolvere il dolore al gomito?

Luglio 3, 2020 by antonella0
epicondilite.jpg

Se stai cercando una cura per epicondilite, in questo articolo consigliamo le terapie più attuali che ti liberano da infiammazione e dolore.

Riceviamo tante domande ogni giorno sulla cura per epicondilite, un’infiammazione dolorosa e invalidante, spesso associata a movimenti ripetitivi e ad attività che richiedono sforzi, o anche a posture statiche protratte per molte ore durante il giorno.

Non trascurare l’epicondilite perché può diventare facilmente cronica, per la particolare natura dei tendini del gomito, una condizione poi più difficile da trattare. Una volta innescatosi il processo infiammatorio, bisogna agire fin dai primi sintomi.

L’epicondilite è un’infiammazione dolorosa

Per epicondilite si intende l’infiammazione dei tendini e dei muscoli dell’avambraccio che si inseriscono sull’epicondilo laterale, ossia sulla parte esterna del gomito (quella sporgenza visibile all’altezza dell’omero).

L’infiammazione provoca dolori al gomito anche solo alla semplice palpazione. Dolori che possono essere più o meno intensi a seconda della fase e della gravità dell’infiammazione.

Quando diventa doloroso anche solo impugnare e manovrare un qualsiasi oggetto, oppure fare quei movimenti più elementari cui siamo abituati, questo è il segnale che bisogna intervenire con una diagnosi e con una cura per epicondilite.

Epicondilite laterale, la forma più comune

A seconda della zona colpita dal processo infiammatorio distinguiamo in epicondilite laterale, posteriore e mediale.

L’epicondilite laterale è la forma più comune che interessa appunto l’area laterale esterna del gomito, dove si trova l’epicondilo laterale e da dove partono i muscoli estensori del polso.

In presenza di infiammazione dei tendini e dei muscoli, il dolore e il gonfiore si concentrano in questa parte esterna del gomito e lungo l’avambraccio fino a polso e mani.


Come capire che si tratta di epicondilite?

I sintomi per riconoscere l’epicondilite sono piuttosto evidenti e fra questi:

  • dolore sulla parte esterna del gomito che interessa tutto l’avambraccio fino al polso, mano e dita
  • scossa e/o formicolii (per irritazione dei nervi vicino ai tendini infiammati)
  • tensione muscolare dell’avambraccio
  • rigidità nei movimenti
  • presa debole
  • gonfiore.

Prima di considerare qualsiasi cura per epicondilite, lo specialista vorrà accertarne le cause con una diagnosi chiara e approfondita che escluda altri disturbi o patologie.

Con un primo esame clinico valuterà sintomi, i punti di origine del dolore, abitudini, stile di vita ed eventi traumatici, considerando alcuni fattori:

  • se i dolori compaiono solo durante le attività che richiedono sforzo fisico
  • se il dolore è persistente
  • se ci sono alterazioni plastiche / calcificazioni.

 

Quali esami fare per epicondilite?

Al fine di trovare la migliore cura per epicondilite, malgrado la presenza di sintomi inequivocabili, oltre all’esame clinico possono essere necessari altri approfondimenti in caso di sospette calcificazioni o alterazioni dell’articolazione o per escludere problemi di altro tipo (come per esempio disturbi della cervicale).

Gli esami di approfondimento sono:

  • Radiografia ed Ecografia
  • Raggi X se si sospetta artrosi, artrite al gomito o calcificazioni tendinee
  • Risonanza magnetica cervicale se si sospetta l’ernia del disco
  • Elettromiografia (EMG) per indagare eventuali compressioni nervose.

 

Perché viene l’Epicondilite? Quali sono le cause

Le cause dell’epicondilite possono essere diverse.

Predisposizione genetica

In alcuni casi si tratta di predisposizione genetica: ad esempio quando i legamenti – soggetti a una maggiore elasticità rispetto alla norma – non riescono a mantenere salda l’articolazione.

Sforzi eccessivi, movimenti e attività ripetitive (sovraccarico)

Poi sicuramente una condizione del genere viene peggiorata da quelle cause più comuni dell’infiammazione:

  • movimenti che richiedono sforzi eccessivi o protratti a lungo con sovraccarico sui muscoli
  • attività ripetitive con strumenti di lavoro o per lo sport
  • mantenimento di posizioni per molte ore durante il giorno.

Rigidità di spalle, collo e polso

Fra le cause da valutare ci sono poi le eventuali rigidità di spalle, collo e polso: 

  • rigidità articolare del polso
  • rigidità di spalle e collo che possono alterare la meccanica (far lavorare male il gomito) e causare l’epicondilite
  • problemi alla cervicale: anche le rigidità del tratto cervicale può alterare i movimenti del braccio provocando l’infiammazione.

In pratica, la rigidità del polso, delle spalle e del collo possono modificare i movimenti del braccio provocando un involontario sovraccarico al gomito.

Altre importanti cause da valutare sono:

  • problemi intrarticolari
  • debolezza muscolare e dei legamenti
  • problemi cartilaginei
  • nervi infiammati
  • problemi tendinei che in presenza di movimenti ripetuti più volte sviluppano sovrautilizzo, gesti ripetuti come battere al pc, sollevamenti, ecc.

Epicondilite che non passa (quando il dolore diventa cronico)

La ricerca della cura per epicondilite può diventare più elaborata quando si entra nella fase cronica. Ecco perché è molto importante non sottovalutare il problema e intervenire in tempo. 

Purtroppo non sono pochi i casi di persone che – trascurando il disturbo – finiscono per subire le conseguenze della cronicizzazione facilitata anche dalla stessa “natura” dei tendini.

I tendini del gomito sono particolarmente sensibili e poco irrorati, e possono andare facilmente incontro a degenerazione cronica. Infatti la zona in cui il tendine si inserisce nell’osso è poco vascolarizzata. 

Ecco perché l’infiammazione e il dolore che ne deriva persistono in modo ostinato. E a risentire di queste condizioni sono anche i muscoli che partono dall’epicondilo (dal gomito) per estendere il polso, che si infiammano a loro volta.


Cura per epicondilite: accorgimenti, terapie e trattamenti fase per fase

  • Interrompi le attività ed evita sforzi

    Sospendi le attività che richiedono sforzi e/o movimenti ripetitivi che coinvolgono i muscoli dell’avambraccio.

  • Terapia Farmacologica Antinfiammatoria

    In fase acuta il dolore arriva a essere anche molto intenso, tale da richiedere rimedi antinfiammatori, o anche creme e applicazioni con ghiaccio (per il dolore muscolare).

  • Trattamenti Medici Strumentali per ridurre dolore e infiammazione

    La cura per epicondilite passa per i trattamenti strumentali che lo specialista consiglia a seconda del grado di dolore.

    Con i raggi elettromagnetici della Laserterapia antinfiammatoria si agisce direttamente sulla zona interessata per ridurre dolore e infiammazione, aumentando il drenaggio linfatico.

    Con le Onde d’urto si interviene perlopiù nelle forme croniche, in presenza di calcificazioni tendinee. Grazie all’azione delle onde aumenta l’attività metabolica dei tessuti interessati.

    Con la Tecarterapia attraverso la carica elettrica che genera calore dall’interno si vanno a rigenerare le cellule “danneggiate” per una guarigione più rapida dal dolore e dall’infiammazione.

  • Infiltrazione Locale Cortisonica

Nei casi in cui il dolore persista anche dopo i vari trattamenti lo specialista può ritenere opportune un numero predefinito di infiltrazioni locali con cortisonici.

  • Terapia Manuale Riabilitativa (esercizi, stretching, massaggi)

    In questa fase si passa agli esercizi riabilitativi guidati dal fisioterapista con l’obiettivo di rinforzare i muscoli dell’avambraccio con esercizi mirati, movimenti di rotazione, massaggi, stretching.

  • Applicazione di Taping Neuromuscolare

    Dopo la seduta si può proseguire la terapia anche a casa con la Kinesio Taping ovvero l’applicazione di “cerotti” o bende adesive – in cotone elastico – che grazie alla loro proprietà meccanica sono capaci di fare una sorta di massaggio sulla parte interessata. Funzionano per diverse ore, resistendo anche all’acqua.

Cura per epicondilite | Fisiolab Riabilitazione

Ma il riposo deve essere proprio assoluto?

Se da un lato è ovvia la necessità di mettere il gomito a riposo, dall’altra il riposo assoluto non deve essere protratto a lungo.

Considerando quanto detto a proposito della scarsa vascolarizzazione delle zona tendinea, l’inattività diminuisce l’afflusso di sangue rallentando la guarigione.

Passata la fase acuta del dolore da infiammazione, e intrapresa una cura per epicondilite appropriata, è consigliabile fare esercizi rieducativi (punto 5. Terapia Riabilitativa).

 

Contattaci se vuoi farci qualsiasi domanda o richiesta di aiuto. Ti risponderemo rapidamente.


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *


FISIOLAB nasce con l'intento di promuovere e proporre servizi destinati al benessere e alla cura della persona. Lo studio, con il costante supporto di medici specialisti e fisioterapisti qualificati offre, in regime privatistico, metodiche riabilitative e fisioterapiche all'avanguardia, affrontando l'evento “dolore” con la dovuta tempestività.

Seguici su Facebook

Contattaci

0962 80165

info@fisiolabriabilitazione.it

Orari di apertura

Lunedì al Venerdì

9:00-13:00 / 15:00-19:00

Loc. Topanello, 1 – Rocca di Neto – Kr

© Copyright 2020 - 2025 Fisiolab Riabilitazione - Asas sas di Strangio e Scavelli & Co.- Loc. Topanello - Rocca di Neto - Kr - P.Iva 03167870793 - tel. 096280165